Dal Mesozoico al Cloud… la prevenzione emergenze può essere smart

Da inizio 2017 proponiamo ai comuni di digitalizzare il loro PEC eDinosaurios 1 renderlo vivo, costantemente modificabile e, soprattutto, condivisibile con la cittadinanza in una sua versione semplificata…

Basta coi piani comunali chiusi nei cassetti. Basta con piani che nascono già superati e fatti di cento pezzi separati.

La prevenzione è on line o non è, è cloud o non è, è pubblica, trasparente e condivisa o non è.

Tutti hanno diritto di sapere se le aree d’attesa sono disponibili,  se ci sono nuove minacce di cui tenere conto nella vita quotidiana (uomo avvisato…)…

Proponiamo REALPEC, l’unico progetto concepito per digitalizzare i Piani di Emergenza, metterli in cloud, renderli modificabili e costantemente aggiornabili ma, soprattutto, per condividerli con la Popolazione in modo semplice ed efficace.

E’ ora di cambiare passo, i siti comunali devono essere

  • il luogo della prevenzione vera e on line,
  • il luogo in cui conoscere cosa fare e dove andare se…,
  • il luogo in cui tutto è aggiornato 365 giorni all’anno.

 

1096

incendio-basfVi ricordate il doppio incidente alla BASF di qualche giorno fa?

Il silenzio assordante che ne è seguito ve lo ha fatto dimenticare?

E’ anche logico.

I concittadini tedeschi, per evitare rischi alla salute dovevano restare chiusi nelle case e se hanno detto qualcosa i nostri giornalisti non l’hanno potuta sentire né potevano fare interviste a porte chiuse.

In Italia ci sono 1096 siti a rischio di incidente rilevante (fonte ISPRA).

…E ci sono tantissime discariche di rifiuti che, benchè non censite tra i siti a rischio devono essere inserite nei PEC come aree a rischio… Altrimenti può capitare che, non essendo censita la discarica manchino le procedure da porre in essere in caso di incendio o sversamento ed i cittadini (ma anche la Polizia Locale) non sappiano cosa fare e dove andare… E come si sa gli incendi in discarica vanno di moda in Italia ed è importante evitare che le diossine si diffondano in modo incontrollato.

Nella mia città, dopo un incendio in discarica (ovviamente non censita nel PEC) proprio per evitare che le diossine si diffondessero hanno collocato le centraline sopravvento e lontano dal sito dell’incendio, inaugurando il famoso stile della prevenzione che recita: occhio (sensore) non vede cuore (polmone) non duole…

Prevenire costa fatica, è un lavoro quotidiano, silenzioso, spesso incompreso, dà la fama della normalità.

In Italia troviamo più appagante istituire le aree di accoglienza in alberghi che crollano o deliberare dei Piani di Emergenza del tutto inattuabili… Tanto nessuno se ne accorgerà, e se mai fosse qualcuno farà una leggina…

Prevenzione per la sicurezza delle Persone disabili

accoglienzaCi siamo fatti un regalo.

Dopo uno slalom per salvaguardare privacy e dati sensibili abbiamo realizzato all’interno di GPEC una funzionalità che permette di creare ed aggiornare costantemente l’elenco, la collocazione ed il tipo di trasporto necessari per mettere in sicurezza tutti coloro che, in caso di emergenza, non sono in grado di spostarsi autonomamente o necessitano di un intervento ad hoc per raggiungere un’area di accoglienza.

L’elenco è aggiornabile costantemente ed è visibile da tutte le Organizzazioni abilitate sul territorio comunale (Forze dell’Ordine, VVF, Protezione Civile, CRI, Associazioni di volontariato etc etc).

Prevenzione Facile può sempre migliorare, scriveteci come

Ci vediamo a Tutelaspezia l’1 e il 2 ottobre, stand 33.