Repository della Prevenzione

S. Elpidio

Ieri a S. Elpidio a Mare è stata inaugurato un COC all’avanguardia.

GPEC è la soluzione adottata dal comune di S. Elpidio a Mare per la redazione ed il costante aggiornamento delle informazioni del Piano di Emergenza e di Protezione Civile.

Per gli operatori della Protezione Civile da una postazione o da un tablet è possibile verificare tutto… Dalle aree a rischio alla quantità di persone soggette ad una determinata minaccia fino ai piani di evacuazione delle scuole.

I cittadini andando sul sito del comune sapranno quali sono le aree di attesa e cosa fare in caso di emergenza.

Grazie al Sindaco ed al Comandante della Polizia Locale che hanno colto il vero spirito della Prevenzione.

 

Dal Mesozoico al Cloud… la prevenzione emergenze può essere smart

Da inizio 2017 proponiamo ai comuni di digitalizzare il loro PEC eDinosaurios 1 renderlo vivo, costantemente modificabile e, soprattutto, condivisibile con la cittadinanza in una sua versione semplificata…

Basta coi piani comunali chiusi nei cassetti. Basta con piani che nascono già superati e fatti di cento pezzi separati.

La prevenzione è on line o non è, è cloud o non è, è pubblica, trasparente e condivisa o non è.

Tutti hanno diritto di sapere se le aree d’attesa sono disponibili,  se ci sono nuove minacce di cui tenere conto nella vita quotidiana (uomo avvisato…)…

Proponiamo REALPEC, l’unico progetto concepito per digitalizzare i Piani di Emergenza, metterli in cloud, renderli modificabili e costantemente aggiornabili ma, soprattutto, per condividerli con la Popolazione in modo semplice ed efficace.

E’ ora di cambiare passo, i siti comunali devono essere

  • il luogo della prevenzione vera e on line,
  • il luogo in cui conoscere cosa fare e dove andare se…,
  • il luogo in cui tutto è aggiornato 365 giorni all’anno.

 

1096

incendio-basfVi ricordate il doppio incidente alla BASF di qualche giorno fa?

Il silenzio assordante che ne è seguito ve lo ha fatto dimenticare?

E’ anche logico.

I concittadini tedeschi, per evitare rischi alla salute dovevano restare chiusi nelle case e se hanno detto qualcosa i nostri giornalisti non l’hanno potuta sentire né potevano fare interviste a porte chiuse.

In Italia ci sono 1096 siti a rischio di incidente rilevante (fonte ISPRA).

…E ci sono tantissime discariche di rifiuti che, benchè non censite tra i siti a rischio devono essere inserite nei PEC come aree a rischio… Altrimenti può capitare che, non essendo censita la discarica manchino le procedure da porre in essere in caso di incendio o sversamento ed i cittadini (ma anche la Polizia Locale) non sappiano cosa fare e dove andare… E come si sa gli incendi in discarica vanno di moda in Italia ed è importante evitare che le diossine si diffondano in modo incontrollato.

Nella mia città, dopo un incendio in discarica (ovviamente non censita nel PEC) proprio per evitare che le diossine si diffondessero hanno collocato le centraline sopravvento e lontano dal sito dell’incendio, inaugurando il famoso stile della prevenzione che recita: occhio (sensore) non vede cuore (polmone) non duole…

Prevenire costa fatica, è un lavoro quotidiano, silenzioso, spesso incompreso, dà la fama della normalità.

In Italia troviamo più appagante istituire le aree di accoglienza in alberghi che crollano o deliberare dei Piani di Emergenza del tutto inattuabili… Tanto nessuno se ne accorgerà, e se mai fosse qualcuno farà una leggina…