poltrona-sindaco285Nella struttura della protezione civile il Sindaco, come Autorità comunale di protezione civile, è chiamato ad affrontare con immediatezza l’impatto di un qualsiasi evento calamitoso ed a soddisfare le esigenze di primo intervento, imbastendo, così, le premesse per le successive azioni dall’esterno più adeguate e rispondenti. La Legge 24 febbraio 1992, n. 2252, “Istituzione del servizio nazionale della protezione civile”, amplia le competenze del Comune, estendendole a quelle attività di previsione e prevenzione che, nella sequenza operativa di un evento calamitoso, costituiscono a monte la barriera capace di contenere i fattori di rischio ed i danni causati da un evento sia naturale, sia provocato dall’uomo.

I compiti affidati ai comuni in materia sono stati meglio precisati ed integrati dall’art. 108 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”, ed individuati nelle seguenti funzioni:

a) attuazione in ambito comunale delle attività di previsione e degli interventi di prevenzione dei rischi;
b) adozione di tutti i provvedimenti necessari ad assicurare i primi soccorsi in caso di eventi calamitosi;
c) predisposizione dei piani comunali e/o intercomunali di emergenza e cura della loro attuazione;
d) attivazione dei primi soccorsi alla popolazione e degli interventi urgenti necessari a fronteggiare l’emergenza;
e) vigilanza sull’attuazione, da parte delle strutture locali di protezione civile, dei servizi urgenti.

(Fonte: Piano Emergenza Comunale Torino)