frog-10-3-reduced6La pentola con la rana l’hanno messa sul fuoco i nostri bis-bis-bis-nonni nel 1750 o giù di lì.

La rana stava bene, un po’ d’acqua tiepida non fa male. Poi la temperatura ha iniziato a salire inesorabilmente, aiutata da tante creatività (guerre, plastica, cemento), tutto in simpatia e scioltezza: la rana comincia ad avere calduccio e s’acquatta…

Poi la folle corsa per raggiungere i 400 ppm di CO2 in atmosfera (da pochi giorni 410 ppm, ma nessuno ne parla), per fortuna, oltre all’Europa, Cina, India e Brasile hanno fatto la loro parte ma gli USA da soli sono stati grandiosi con il loro 25% di inquinamento su scala mondiale. Altrimenti ci sarebbero voluti secoli per farcela.

La rana ora ha veramente caldo, pure volendo fare un salto è stanca, da secoli è nella pentola ed il bordo è così alto, lontano ed irraggiungibile: l’acqua bolle.

Tre giorni fa incendio ECOX a Pomezia: una cosa così banale che si consiglia di tenere chiuse le finestre delle abitazioni in 21 comuni, dare una bella lavata agli ortaggi e null’altro…

Certo, la rana è acquattata sul fondo, tutti sanno che le nano particelle (PM10, PM2,5) non fanno del male alle rane.

E poi le nano particelle le devi trovare e per trovarle dovresti avere centraline credibili ma, soprattutto, rilevazioni costanti, non istantanee e non sulle medie. Altrimenti potresti sbagliarti e trovare valori che consigliano evacuazioni bibliche.

5 maggio 2017 pomeriggio: esco per strada, la nuvola è passata, si è dissolta (!?!).

Non ho visto sindaci, assessori,  vigili dare il buon esempio indossando mascherine, forse perché mediamente le loro città hanno più PM10 e, quindi, sarebbe una passeggiata di salute.

Ho dovuto giocare alla Dottoressa Dolittle con le mie bambine per far indossare loro le mascherine.

Forse è tutto un sogno e vivo nel Truman Show…

La rana è in coma, vede le luci e tanti girini che le vengono incontro…