Volontari di protezione civile e attivazione dei benefici di legge (art. 9 e 10 ex DPR 194/2001)

Nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 novembre 2012 “Indirizzi operativi volti ad assicurare l’unitaria partecipazione delle organizzazioni di volontariato all’attività di protezione civile” (pubblicata sulla G.U. del 1° febbraio 2013http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_prov.wp?toptab=2&contentId=LEG37466#top-content) sono state introdotte alcune importanti disposizioni relative all’impiego dei Volontari di Protezione Civile.

Se un Comune viene interessato da “Eventi a rilevante impatto locale” (par. 2.3.1) – non ricadenti nelle altre categorie di Rischio – si potrà attivare il Piano di Protezione Civile, istituire temporaneamente il C.O.C. e impiegare le Organizzazioni di Volontari nella gestione dell’evento come supporto per lo svolgimento dei  compiti previsti dal Piano, purché gli eventi stessi siano individuati come scenari all’interno del PEC.

Questa condizione costituisce il presupposto fondamentale ed imprescindibile per l’eventuale concessione dei benefici previsti dalla legge (art. 9 e 10 ex DPR 194/2001 – http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_prov.wp?contentId=LEG20554).

Il piano del giorno

Piano del giorno

Con “Il Piano del giorno” inauguriamo un spazio dedicato alla pubblicazione dei Piani di Emergenza Comunale. Qui raccogliamo e analizziamo i documenti già pubblicati online dei Comuni che di volta in volta selezioniamo, documenti reperibili semplicemente sul web. L’idea, infatti, è quella di mettere in evidenza una buona prassi intrapresa spontaneamente da alcune istituzioni ma ancora ampiamente minoritaria.
Secondo quanto riportato dal dipartimento di protezione civile, il 75% circa dei Comuni italiani (senza contare i Comuni del Trentino Alto Adige di cui non si conoscono i dati) si è ormai dotato del Piano di Emergenza Comunale. Non esiste, però, un censimento di quanti e quali tra questi documenti siano facilmente consultabili online.
Un piano di protezione civile è uno strumento rivolto, prima di tutto, a chi si occupa professionalmente della nostra sicurezza, ma la sua diffusione tra la cittadinanza rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi comunità. La condivisione della conoscenza, infatti, è oggi alla base di ogni politica innovativa e vincente, soprattutto in un campo come quello della Protezione Civile, dove prevenzione e previsione possono davvero fare la differenza.
Pubblicare il Piano di Protezione Civile online non è solo un modo di valorizzare il lavoro svolto e rendere effettivamente più utile la grande ricerca che c’è dietro ogni documento di questo tipo. Rendere il piano accessibile è, prima di tutto, una questione di sicurezza. Un piano chiuso nel cassetto, infatti, non è un buon piano!
Inauguriamo questa iniziativa con la pubblicazione del Piano di Protezione Civile del Comune di Colleferro, uno dei primi nella Provincia di Roma a dotarsi di Piano e a pubblicarlo sul proprio portale istituzionale. Quella che segue è la nostra scheda analitica:

Piano Emergenza Comunale – Colleferro (RM)

1 Dispone di Piano di Emergenza Comunale?  sì
2 Adottato con atto amministrativo?  Sì (Delibera di C.C. n. 24 del 22 aprile 2013)
3 Data ultimo aggiornamento  31/12/2012
4 Formato  PDF
5 Link  http://www.comune.colleferro.rm.it/moduli/output_immagine.php? id=2133
6 Quali sono i rischi considerati per i quali sono stati definiti i relativi scenari di evento e di rischio ? –          Incidente rilevante

–          rischio idraulico

–          rischio sismico

–          rischio incendio boschivo

–          rischio trasporti e viabilità

7

Comprende le metodologie da adottare per informare la popolazione sui rischi e sulle norme di autoprotezione?

 sì
8 Esistono procedure per allertare la popolazione relativamente a situazioni di emergenza  in atto?  sì
9 Quali tipi di aree di emergenza sono riportate nel Piano? –          Aree di accoglienza

–          aree di ammassamento soccorritori e risorse

–          strutture ricettive

10 Dispone di  cartografia in cui siano indicati ubicazione  dei  Centri Operativi, aree  di emergenza, viabilità di emergenza, disposizione dei cancelli e Posti Medici Avanzati? –          Viabilità di emergenza

–          Disposizione dei cancelli

11 Il Piano dispone di un elenco delle

risorse  certe e sicuramente  disponibili  in emergenza?

 sì
12 Nel Piano sono state individuati i responsabili delle Funzioni di Supporto?  no
13 Sono state attuate esercitazioni finalizzate alla verifica del Piano?  /

Cos’è e come è articolato il Piano di Emergenza Comunale

PECIl Piano di Emergenza Comunale individua e presenta, a livello locale, l’insieme delle azioni di protezione civile necessarie per far fronte al verificarsi di un evento emergenziale.

In particolare, il piano dettaglia gli obiettivi, i tempi, i soggetti e le procedure necessarie per garantire una risposta all’emergenza tempestiva e coordinata. Per far ciò, il piano offre, prima di tutto, una classificazione dei rischi ai quali il territorio è esposto, analizzandone  vulnerabilità ed esposizione rispetto ad ogni possibile minaccia..

Il piano ha lo scopo di individuare delle strategie di intervento studiate in base alle peculiarità della realtà locale e calibrate sulle risorse delle strutture di protezione civile operanti in loco. Proprio in base a tali strategie, il piano organizza le strutture chiamate in causa dall’emergenza per mezzo di una “catena di comando” inequivocabile. Analizzando una per una le principali minacce, viene, così, stabilito chi decide, secondo quali modelli d’intervento, le procedure da seguire e dove si dovranno trovare i luoghi di coordinamento.

Il piano, inoltre, deve censire tutte le risorse, i mezzi e le tecnonogie disponibili sul territorio in caso di emergenza. Avere un quadro preciso delle risorse professionali e materiali, pubbliche e private, utilizzabili in caso di evento emergenziale, richiede un costante lavoro di aggiornamento del documento. Spesso, inoltre, il territorio è soggetto a rapidi mutamenti, soprattutto urbanistici, che potrebbero alterare la validità delle analisi che il piano presenta. Anche per questo, il Piano di Emergenza Comunale resta uno strumento valido se viene periodicamente e metodicamente rivisto e modificato in base al mutare degli scenari di rischio.

Va sottolineata, infine, la funzione pubblica del piano. Non si tratta semplicemente di uno strumento tecnico, riservato agli addetti ai lavori. Il documento, al contrario, deve essere adeguatamente diffuso tra la cittadinanza tanto per sensibilizzare i cittadini verso i rischi della realtà locale, quanto e soprattutto per informare e diffondere conoscenza anche nel campo della gestione del rischio.