Cos’è e come è articolato il Piano di Emergenza Comunale

PECIl Piano di Emergenza Comunale individua e presenta, a livello locale, l’insieme delle azioni di protezione civile necessarie per far fronte al verificarsi di un evento emergenziale.

In particolare, il piano dettaglia gli obiettivi, i tempi, i soggetti e le procedure necessarie per garantire una risposta all’emergenza tempestiva e coordinata. Per far ciò, il piano offre, prima di tutto, una classificazione dei rischi ai quali il territorio è esposto, analizzandone  vulnerabilità ed esposizione rispetto ad ogni possibile minaccia..

Il piano ha lo scopo di individuare delle strategie di intervento studiate in base alle peculiarità della realtà locale e calibrate sulle risorse delle strutture di protezione civile operanti in loco. Proprio in base a tali strategie, il piano organizza le strutture chiamate in causa dall’emergenza per mezzo di una “catena di comando” inequivocabile. Analizzando una per una le principali minacce, viene, così, stabilito chi decide, secondo quali modelli d’intervento, le procedure da seguire e dove si dovranno trovare i luoghi di coordinamento.

Il piano, inoltre, deve censire tutte le risorse, i mezzi e le tecnonogie disponibili sul territorio in caso di emergenza. Avere un quadro preciso delle risorse professionali e materiali, pubbliche e private, utilizzabili in caso di evento emergenziale, richiede un costante lavoro di aggiornamento del documento. Spesso, inoltre, il territorio è soggetto a rapidi mutamenti, soprattutto urbanistici, che potrebbero alterare la validità delle analisi che il piano presenta. Anche per questo, il Piano di Emergenza Comunale resta uno strumento valido se viene periodicamente e metodicamente rivisto e modificato in base al mutare degli scenari di rischio.

Va sottolineata, infine, la funzione pubblica del piano. Non si tratta semplicemente di uno strumento tecnico, riservato agli addetti ai lavori. Il documento, al contrario, deve essere adeguatamente diffuso tra la cittadinanza tanto per sensibilizzare i cittadini verso i rischi della realtà locale, quanto e soprattutto per informare e diffondere conoscenza anche nel campo della gestione del rischio.

Gli stati di emergenza aperti in Italia nel 2013

stati di emergenzaQuanti e quali sono gli stati di emergenza aperti nell’ultimo anno a livello nazionale? A partire dal dicembre 2012, in media, uno per mese. Con una netta concentrazione nel centro-nord della penisola.  Nella time-map vengono presentati, graficamente ed in sequenza temporale, tutti gli stati di emergenza decretati dal governo, così come riportati dal dossier del DPC. Dal naufragio della Costa Concordia al maltempo dei mesi di marzo e aprile in Emilia Romagna, che ha causato oltre 100 milioni di euro di danni stimati.

Visualizza qui la time-map

 

I Piani di Emergenza Comunale nella Regione Lazio

PEC LazioLa legge n. 100 del 12 luglio 2012 prevede che tutti  i Comuni approvino il piano di emergenza comunale, redatto secondo i criteri e le modalità riportate nelle indicazioni operative del Dipartimento della Protezione Civile e delle Giunte regionali. Secondo i dati dello stesso DPC, tra le 20 regioni, il Lazio, insieme alla Campania, presenta la percentuale più bassa di Comuni dotati di PEC approvato. I PEC approvati sono, infatti, soltanto 153 su un totale di 378 Comuni, pari al 40% del totale. Nell’infografica sono presentati, quindi, i “Comuni Virtuosi”  dotati di Piano di Emergenza Comunale regolarmente approvato nella Regione Lazio. (Fonte http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/dati_di_dettaglio.wp)