Protezione del Know-How Riservato e delle Informazioni Commerciali Riservate 

La direttiva n. 943/2016 volta alla “protezione del know-how riservato e delle informazioni commerciali riservate (segreti commerciali) contro l’acquisizione, l’utilizzo e la divulgazione illeciti”.

A livello nazionale, la tutela apprestata dal legislatore è contenuta nel Codice della proprietà industriale che all’art. 98, come novellato dal decreto di attuazione della Direttiva, indica che costituiscono oggetto di tutela i segreti commerciali, ossia le informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali (ad es. la lista di clienti, fornitori, prodotti ecc.), soggette al legittimo controllo del detentore, a condizione che tali informazioni abbiano i seguenti requisiti:

  • segretezza: nel senso che non siano nel loro insieme o nella precisa configurazione e combinazione dei loro elementi generalmente note o facilmente accessibili agli esperti ed agli operatori del settore;
  • valore economico: abbiano valore economico in quanto segrete ovvero siano suscettibili di sfruttamento ed utilizzo nell’ambito di un’attività economica con relativo vantaggio concorrenziale da parte del detentore degli stessi;
  • misure di sicurezza: le informazioni devono essere sottoposte, da parte delle persone al cui legittimo controllo sono soggette, a misure da ritenersi ragionevolmente adeguate a mantenerle segrete.

Tale ultimo aspetto è molto importante soprattutto alla luce della Direttiva che, all’art. 11, enuncia il principio secondo cui le autorità, competenti a giudicare della sussistenza o meno della violazione del segreto, devono valutare anche se il soggetto il cui diritto si ritiene violato abbia attuato le dovute misure per la tutela. In caso negativo, seppure un’informazione risultasse segreta, non sarebbe tutelabile a livello giudiziale.

È dunque necessario costruire una corretta protezione, dimostrabile e documentabile e verificabile caso per caso.