Cassandra è disoccupata e vive in un piccolo comune

casa-allagamentoIl rischio non può più essere esportato: non possiamo mettere le fabbriche di eternit o di vernici sulla luna né le discariche su Marte, per ora costa ancora troppo.

L’assenza di prevenzione è convenuta, le emergenze fanno sempre notizia.

Inquinare ha aumentato il PIL, perché ci sono più malattie e servono più medicine, più code ai caselli e serve più carburante, più dissesto idrogeologico e servono più interventi per la messa in sicurezza. Poco importa se l’aumento del PIL è accompagnato dall’aumento della povertà.

L’assenza di prevenzione ha via via innalzato il livello di rischio.

Il rischio può essere solo previsto e (a volte) mitigato. Il rischio è come un terrorista che decide di fare un attentato: quando si palesa è innarrestabile.

C’è un solo modo per provare a ricucire un rapporto di fiducia fra istituzioni e cittadini: condividere un percorso di prevenzione.

Fare prevenzione seriamente è molto simile a quello che accade fra due innamorati: c’è un momento in cui si raccontano tutto del loro passato, senza nessuna censura, e si accettano.

La democrazia impone questo rapporto di massima ed assoluta trasparenza fra amministratori e cittadini.

Così si inizia a costruire un rapporto sano: sulla totale trasparenza e fiducia reciproca.

E come ogni cosa che ha fondamenta solide ed entra nel quotidiano trasformandosi da proclama ad abitudine, a stile di vita, deve iniziare dalle periferie perché provano sulla loro pelle l’abbandono e l’incuria determinati da anni di scelte miopi.