Smart Cities: vinceranno i burosauri o i ghepardi?

Mano nella manoSin dalla nascita i nostri genitori vegliano sulla nostra salute.

“Il fuoco scotta, attento all’acqua bollente, non prendere vento se sei sudato, non mangiare troppa cioccolata, non bere cose gelate, evita le brutte amicizie, non correre troppo con la bici, non fumare…”

I nostri genitori hanno fatto (e continuano a fare) prevenzione rischi.

La prevenzione serve a preservare la specie ed il modo in cui viene fatta connota ogni generazione.

Nell’era dell’information technology i messaggi sono gli stessi, ma con un canale diverso, ora le mamma ed i papà per controllare i propri figli e fare prevenzione usano gli smartphone…

Com’è possibile che nei comuni la prevenzione delle emergenze sia trasmessa ancora su carta?

Com’è possibile che non sia aggiornata in tempo reale?

Eppure basterebbe poco per far sapere ai cittadini che un’area di attesa è inagibile e ce n’è un’altra, oppure ai soccorritori che una strada si allaga e va evitata…

Forse prima di parlare di Big Data, Open Data, Smart Data… non sarebbe il caso di riflettere su come garantire la sicurezza di chi quei “Data” li produce???

In fondo si parla di una cosa banale che molti definiscono fiducia nelle istituzioni, però è pur sempre un punto di partenza.