Risk Management Territoriale 2

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  • 1Gestione Piani di Emergenza Comunali Gestione Piani di Emergenza Comunali – GPEC, è l’applicativo di ServiziPI che risponde ai requisiti della legge 100 del 2012 e semplifica tutti i processi di protezione civile locale. Attraverso GPEC ogni Comune può redigere e comunicare il Piano di Emergenza Comunale, tenendo conto della specifica realtà urbanistica e ambientale, delle infrastrutture critiche locali e di una accurata mappatura dei rischi presenti sul territorio.
  • 2Processo Il Risk Management protegge e dà valore all’organizzazione, sostenendo i suoi obiettivi. L’obiettivo di un processo di Risk Management Territoriale è l’incolumità della popolazione, tale processo si rivolge infatti a tutti gli attori che si occupano del governo, della sicurezza e della protezione di un determinato ambito territoriale.
  • 3Infrastrutture Critiche Locali Secondo la definizione del Ministero Dell’Interno, per Infrastrutture Critiche (IC) si intendono “le risorse materiali, i servizi, i sistemi di tecnologia dell’informazione, le reti e i beni infrastrutturali che, se danneggiati o distrutti, causerebbero gravi ripercussioni alle funzioni cruciali della società, tra cui la catena di approvvigionamenti, la salute, la sicurezza e il benessere economico o sociale dello Stato e della popolazione”.
  • 4Normativa di Riferimento presentiamo i principali riferimenti normativi italiani e internazionali che definiscono il campo d’interesse del Risk Management Territoriale
  • 5Attori Con l’introduzione della Legge 100 del 12 Luglio 2012, la Pianificazione di Emergenza Comunale (PEC), in materia di Protezione Civile, è diventata obbligatoria, modificando in modo significativo la Legge 225/92 che regolava e istituiva la struttura stessa della Protezione Civile.
    La Legge 100/2012 assegna, così, nuovi e più precisi compiti alle Amministrazioni Comunali

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Risk Management Territoriale

vulcano

Il Risk Management Territoriale è un ramo del Risk Management in rapida evoluzione, basato sull’idea che la gestione del rischio non riguardi soltanto le imprese, ma qualsiasi organizzazione, e in particolar modo quelle volte al governo e alla tutela del territorio.

L’esperienza quotidiana ci mostra quanto siano numerosi i rischi che possiamo correre, da quelli naturali (terremoti, allagamenti, frane …) a quelli di origine antropica (attentati, incidenti industriali, interruzione dell’erogazione di servizi essenziali …). Per tutelare l’incolumità della popolazione, e ridurre l’impatto di eventuali eventi, è necessario che i rischi siano conosciuti, valutati e correttamente gestiti.

Il Risk Management Territoriale definisce le politiche, le procedure e gli accorgimenti che consentono di gestire il rischio

Le organizzazioni che si occupano del governo del territorio, infatti, sono esposte costantemente all’incertezza. Specialmente in un contesto geografico e sociale complesso come quello italiano, le criticità naturali e antropiche devono essere valutate in una visione di insieme capace di mettere in relazione i diversi soggetti che insistono sul territorio, costituendone il paesaggio produttivo, politico e sociale.

Il Risk Management Territoriale si delinea così come un processo attraverso il quale gli amministratori locali, e tutti gli enti che si occupano della sicurezza dei cittadini, affrontano i rischi in un’ottica strategica e coordinata, con lo scopo di prevedere, prevenire e mitigare qualsiasi evento avverso. Tale processo va affrontato con metodo, ed è per questo che il Risk Management Territoriale è un campo in cui la ricerca e gli studi sono in continua evoluzione.

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