I fattori del rischio

Rischio meteo-idroIl Dipartimento di Protezione Civile suddivide le proprie attività di previsione e gestione dei rischi in 9 grandi campi: rischio sismico, vulcanico, meteo-idro, maremoto, incendi, sanitario, nucleare, ambientale e industriale. Si tratta di un elenco esaustivo degli ambiti dai quali provengono i principali rischi ai quali è sottoposto il nostro paese. Ma, in termini più analitici, cos’è e come viene calcolato il rischio?

Il rischio può essere definito come il prodotto di Minaccia x Vulnerabilità x Esposizione

R= M x V x E

Analizziamo ora, uno ad uno, i fattori che producono il rischio.

  • La Minaccia (M) (alcune volte denominata anche Pericolosità (P), in caso di eventi catastrofici naturali) rappresenta la possibilità che un evento, accidentale o intenzionale, possa compromettere il bene considerato. E’ immediato immaginare minacce, ad esempio: il terremoto, l’alluvione, l’esplosione di una fabbrica, l’interruzione dell’energia elettrica. Una minaccia si esprime in termini probabilistici sul possibile accadimento di un evento.
  • La Vulnerabilità (V) è una possibile debolezza di un sistema, struttura o territorio  attraverso la quale una minaccia può arrecare danni (in questo caso alla incolumità della popolazione morti e feriti), o, più in generale anche danni di tipo economico e sociale  (qualità della vita, opinione pubblica, sofferenza fisica e psicologica). Ad esempio, il fatto che un edificio sia costruito senza misure antisismiche in un territorio ad alto rischio sismico costituisce una vulnerabilità,che può arrecare danno all’edificio stesso e alla popolazione residente nel caso in cui si verifichi la minaccia di terremoto. Una vulnerabilità si esprime con un valore numerico compreso tra 0 e 1, e dipende dalla minaccia considerata.
  • L’Esposizione (E) rappresenta il bacino potenziale massimo a cui può essere applicata la minaccia. L’esposizione può essere calcolata in base a parametri oggettivi quali: la popolazione (numero di persone) soggette alla minaccia, gli insediamenti produttivi presenti nell’area e il loro giro d’affari, i centri erogatori di servizi pubblici, tutto ciò che influenza la qualità della vita dei cittadini.

Evidentemente, per ridurre il rischio occorre agire eliminando le minacce, laddove possibile, oppure riducendo le vulnerabilità mediante l’introduzione di opportune contromisure e progettando adeguatamente procedure di gestione del rischio che consentano di ridurre l’impatto su popolazione e sui beni dopo il verificarsi dell’evento.