SPI Certificazioni ISO

Case Studies

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  • Gestione Piani
    Protezione Civile

  • Gestione Piani per
    la sicurezza delle
    Manifestazioni

  • Aiutare le Fasce
    deboli della
    popolazione

  • GDPR e Digital
    Security

Come realizzare un piano Emergenza comunale a tempo di record

Grazie ai sistemi e alla consulenza SPI, il Tenente Leonardo Rognoni del Comune di Nettuno, ha potuto realizzare in una sola settimana il piano di emergenza comunale.

Questo risultato è stato possibile per:

  • Conoscenza del territorio e delle specificità che lo contraddistinguono da parte del Tenente Rognoni,
  • disponibilità immediata dei sistemi SPI in cloud
  • rapidità nell’acquisto delle necessarie licenze
  • ricchezza funzionale / facilità d’uso del prodotto PEC
  • formazione fornita da SPI

E’ importante notare che il Tenente ha raccolto ed inserito da solo nel sistema SPI gran parte delle informazioni richieste per ottenere il Piano, e quindi ha potuto realizzare rapidamente il risultato perché non ha avuto bisogno di ricorrere a consulenti esterni (che devono essere scelti, contrattualizzati, istruiti, pagati) ma è bastato un rapido acquisto di licenze SPI sul MEPA per essere sostanzialmente autonomo nell’ottenere il suo risultato, grazie anche al tempestivo supporto fornito a richiesta dal servizio di Assistenza Utenti di SPI.

[Comune di Nettuno, 2016]

Come aggiornare rapidamente e autonomamente i propri piani di gestione dell’emergenza

Il comune di Sant’Elpidio a Mare aveva già un Piano di gestione delle Emergenze Comunali, ma solo in forma di documento cartaceo, quindi per fare qualunque modifica  era necessario richiamare i consulenti che lo avevano realizzato. Per evitare di essere vincolato ai tempi e ai modi di uno specifico consulente,  il Comandante Stefano Tofoni ha deciso di affidarsi alla nostra piattaforma che è un vero e proprio  Repository della Protezione Civile e, con la collaborazione degli Agenti del Comando di PL ora il Piano di Protezione Civile è aggiornato in tempo reale.

I Consulenti SPI sono partiti dal Piano in versione cartacea e ne hanno rapidamente replicato le informazioni nel repository alla base della piattaforma SPI (attività di “Digitalizzazione del PEC”), fornendo al  Comandante e ai suoi Agenti lo strumento informatico per aggiornare rapidamente e autonomamente il Piano in tutte le sue parti, aggiungendo solo le informazioni mancanti o modificate. Dopo le modifiche il Comandante può stampare la nuova versione del piano con un “click”.

E aggiornare, stampare, aggiornare, stampare fin che serve!

PS Se cambia in qualche modo il contenuto o la forma grafica del piano, SPI aggiorna nel Cloud le sue procedure di raccolta dati e di stampa, in modo gratuito e tempestivo, quindi i suoi Clienti possono ottenere immediatamente la nuova versione del piano, senza dover riscrivere nulla, senza dover installare una nuova versione del  prodotto SPI!

[Comune di S.Elpidio a mare, 2017]

Come gestire la Pandemia (Tamponi, isolamenti, supporto popolazione) e ridurre il rischio sanitario sfruttando una soluzione informatica gratuita per i Clienti SPI

Con un comunicato stampa, nel marzo 2020 (quando la pandemia ha iniziato a manifestarsi) SPI ha messo gratuitamente a disposizione dei comuni che già utilizzavano a sua piattaforma SGE (Ora TEGIS) una versione aggiornata del modulo di “Gestione del Rischio Sanitario”, modulo utilizzabile congiuntamente da ASL (per tracciare tamponi e cluster), Prefetture (monitoraggio) e comuni (supporto alla popolazione). Il modulo permette anche di acquisire e georeferenziare le anagrafiche dei residenti appartenenti alle categorie deboli (disabili, anziani) per supportarli al meglio durante la pandemia.

SPI ha fornito anche l’assistenza h24 sulla sua soluzione. - 

A partire da Marzo 2020 molti Comuni hanno incluso questa nuova funzione tra le procedure di Sala Operativa: Sant’Elpidio a Mare (Comandante Tofoni), Ardea (Comandante Ierace), Trino Vercellese, COI Sabaudia, S. Felice Circeo, Pontinia (Comandanti Miraglia e Rognoni), Conversano (Comandante Zatelli) e Taranto (a novembre 2020, nella bellissima Sala Operativa del Comando di PL guidata dal Comandante Matichecchia, il comune si dota della versione evoluta di TEGIS C19, che ora è disponibile anche come prodotto a sé stante della suite SPI)

Purtroppo, voltandoci indietro, vediamo che in proporzione pochi comuni aderiscono alla proposta e rimane la certezza che le cose sarebbero andate molto meglio se i dati fossero stati condivisi fra istituzioni (come prevede il GDPR) ed i cluster fatti per davvero (senza illusione di App mai realmente funzionanti)… Ma le soluzioni semplici e gratuite troppo spesso generano diffidenza. Pazienza, ci siamo comportati come ritenevamo giusto e, come tanti altri, abbiamo messo a disposizione del Paese le nostre competenze e le nostre soluzioni.  

[Comuni di Sant’Elpidio a Mare, Ardea , Trino Vercellese, COI Sabaudia, Conversano, Taranto;  marzo-novembre 2020]

Come pubblicare il Piano di Protezione Civile per la Popolazione

TEGIS permette la pubblicazione istantanea (ed il costante aggiornamento) di una versione semplificata del PPC sul sito istituzionale del comune. Nella medesima pagina appaiono anche le allerte (anch’esse costantemente aggiornate) della Protezione Civile Regionale per il comune.

Procedure Operative e Dispatching

TEGIS precarica le procedure operative “standard” ricavate dai siti istituzionali (ad es Piano Neve, Rischio Incendio, Rischio Idrogeologico), con tutte le specificità a secondo del livello di allerta e indicando le attività previste per ogni funzione di supporto. Queste informazioni sono stampate sul PPC e, tramite un BOT Telegram il Sindaco o il Coordinatore del COC (su incarico del Sindaco), può inviare semplicemente cambiando livello d’allerta, ad ogni Funzione di Supporto l’elenco di attività da compiere.

Come i gestire gli assembramenti che seguono il ritorno alla normalità post lockdown utilizzando il PEM

Grazie alla funzione PEM (Gestione Piani di Emergenza delle Manifestazioni) messa a disposizione da SPI a tutto il COI (Centro operativo intercomunale) di Sabaudia, sono stati predisposti piani per la riapertura dei cimiteri e dei mercati ed organizzati gruppi di Volontari di P.C. che hanno permesso di evitare assembramenti. L’applicazione era già stata impiegata per gestire al meglio le potenziali code nei pressi di uffici postali e banche nei giorni di pagamento delle pensioni (laddove non era previsto lo scaglionamento per lettere dell’alfabeto).

[COI Sabaudia, S. Felice Circeo, Pontinia, 2020]

Come essere tra i primi a realizzare un piano di emergenza in linea con le nuove direttive di PS con prodotti SPI

Dopo soli 2 mesi dalla Circolare 555/2017 del Capo della Polizia, Dr. Gabrielli, grazie alla piattaforma messa a disposizione da SPI, alla consulenza del dott. Ermani e all’enorme esperienza del Comandante di Terracina Michele Orlando, è stato possibile organizzare l’evento delle Frecce Tricolori nel pieno rispetto delle nuove normative conseguenti i tristi eventi di Piazza S. Carlo. Gli scenari di rischio previsti e le relative procedure hanno permesso una gestione ottimale dell’evacuazione dell’area della manifestazione in seguito alla caduta in mare di un velivolo.

SPI ha quindi realizzato e rilasciato in tempi rapidissimi una nuova funzionalità della sua piattaforma, basata sulla stessa base cartografica utilizzata per la gestione del PEC/PPC, con una interfaccia utente identica a quella già conosciuta dai clienti SPI, permettendo però la gestione di nuovi “oggetti” (manifestazioni, vie di fuga…) a seguito della definizione di un nuovo piano con nuove finalità (Piano di Gestione delle Emergenze).

Questo risultato è stato possibile perché la piattaforma SPI definisce diversi “layer” specializzati su una stessa base cartografica, e le funzionalità di “disegno” sulla mappa hanno sempre la stessa usabilità, che il Cliente SPI impara una volta sola.

[Terracina, 2017]

Come definire e attuare un piano di distribuzione di medicinali, viveri e doni pasquali e natalizi in tempo di covid con sistemi SPI

Nel Comune di Ardea è attiva da inizio 2020 la piattaforma TEGIS (all’epoca SGE), che è stata impiegata sin da marzo 2020 per contenimento dei contagi SARS COV2, dalla costruzione dei Cluster al monitoraggio degli isolamenti.

Tramite l’utilizzo della funzionalità “percorsi” è stato possibile per il COC, coordinato dal Comandante di PL Sergio Ierace, degli Agenti di PL ed il supporto della CRI, ottimizzare la distribuzione di medicinali e viveri alle persone poste in isolamento dalla ASL, agli Anziani ed agli indigenti, ma anche ai Bambini in occasione delle festività natalizie (Corriere del Sorriso).

[Ardea, 2020]

Come sfruttare l’adeguamento obbligatorio al GDPR per sviluppare procedure operative più resilienti

Nella città di Andria due aziende manufatturiere, una produttrice di intimo maschile e l’altra di intimo femminile, affermatesi sul mercato con un marchio riconosciuto a livello nazionale, hanno richiesto inizialmente alla SPI l’adeguamento aziendale al GDPR, e SPI ha pianificato anche la analisi delle vulnerabilità aziendali.

A seguito dei risultati della analisi, SPI ha aiutato l’azienda a proteggersi dalle vulnerabilità riscontrate, riprogettando e realizzando l’infrastruttura informatica aziendale del reparto amministrativo, contabile e commerciale, mettendo in campo anni di esperienza in ambito Microsoft.

Attualmente la società controlla tutte le postazioni di lavoro e i server in maniera centralizzata, con la gestione dei profili in roaming, consentendo di fatto un minor tempo di inattività degli operatori in caso di malfunzionamento o indisponibilità della postazione di lavoro.

Si tratta di un risultato importante perché il Cliente ha sfruttato la necessità di adeguarsi ad una norma (il GDPR) per migliorare nella sostanza le sue procedure operative, rendendole più resilienti ad eventi avversi (attacchi informatici o semplici malfunzionamenti).

[Ardea, PRIMAL e INTIMO ARTU’, 2020]